La Finale Oro dei Campionati Italiani Assoluti di Società 2026 è storia. Il club bolzanino ha conquistato il suo quinto scudetto a Rieti in un’appassionante finale che ha visto in campo quella che probabilmente è la nostra squadra più forte di tutti i tempi. Quattro sono state le vittorie, addirittura sei i secondi posti, un terzo posto e tre quarti posti. Sono queste le posizioni pesanti che fanno la classifica. Le concorrenti si sono dimostrate molto competitive e, in particolare, durissima è stata la battaglia contro l’Atletica Firenze Marathon, che si è dimostrata una squadra fortissima.
Analizziamo la cronaca di questa due giorni che ci regala il quinto titolo e l’accesso, per il prossimo anno, alla Coppa dei Campioni di Club. Le gare a Rieti, sotto un clima prettamente estivo e con temperature molto alte, sono iniziate subito bene con la vittoria di Oliver Mulas sui 110 ostacoli in 13”78. La seconda gara, quella dei 100 m, ha visto la clamorosa vittoria di Lorenzo Ianes che, con 10”24, ha battuto anche l’ex campione europeo Ceccarelli. Il tempo di 10”24, riconfermato dopo la vittoria ai Campionati Universitari, spalanca a Lorenzo le porte della Nazionale assoluta.
Brivido nel salto con l’asta, dove il capitano Nicolò Fusaro sbaglia i primi due tentativi alla misura d’entrata, ma poi supera brillantemente i 4,60 m.
Sul giro di pista Pietro Pivotto giunge settimo con 47”79.
Sui 1500 m il nostro campione tunisino Amin Jhinaoui conquista un prezioso argento in 3’48”28. Anche l’altro forte straniero in squadra, Berihun Kebede, conquista un buon argento sui 3000 siepi, facendosi tuttavia sorprendere nel finale; il suo tempo è 8’51”45.
Capolavoro di Danilo D’Alessandro nel lancio del disco, dove conquista l’argento e altri preziosi 11 punti con la misura di 54,34 m.
Undici punti anche per la staffetta 4×100, composta da Matteo Bazzani, Pietro Pivotto, Leonardo Badolato e Lorenzo Ianes, che con l’ottimo tempo di 40”38 conquista il secondo posto.
Nel lancio del giavellotto Marten Gasparini scaglia l’attrezzo a 70,53 m, guadagnando 7 punti.
Sulla pedana del salto triplo, con un tifo da stadio da parte dei nostri supporter, Federico Lorenzo Bruno salta 16,37 m, nuovo record personale e regionale del salto triplo, giungendo terzo dietro il campione mondiale Diaz e l’altro azzurro Biasutti.
Unica amarezza della prima giornata la squalifica nella marcia di Michele Antonelli per mancato bloccaggio del ginocchio.
La prima giornata termina con il punteggio di 99 punti, al primo posto a pari merito con l’Atletica Firenze Marathon.
La situazione è quindi ancora di estremo equilibrio.
La seconda giornata, sotto un sole splendente, inizia bene con il lancio del martello, dove Michele Ongarato, colonna della squadra master che dimostra di sapersi difendere molto bene anche a livello assoluto, conquista il quarto posto con la misura di 60,52 m.
Le cose si mettono poi decisamente al meglio con le successive due gare: sui 5000 m cavalcata trionfale di Amin Jhinaoui che domina in 14’01”18 e, subito dopo, Leonardo Pini, davanti all’entusiasmo dei sostenitori ripresi più volte dalla televisione, vince la gara di salto in lungo con un balzo di 7,86 m, record personale.
Sul giro di pista con le 10 barriere, Joao Carlos Pina Barros conquista il quarto posto con 50”95, seconda sua migliore prestazione di sempre; sugli 800 m Hakim Elliasmine, in gran ripresa dall’infortunio, giunge settimo con il tempo di 1’50”55.
Entra in pedana uno dei super top della nostra squadra: Nick Ponzio nel lancio del peso, che come al solito è una gara frequentata dai top dell’atletica italiana e internazionale. Nick conquista il secondo posto dietro il campione italiano ed europeo Fabbri, ma davanti a Zane Weir, con la misura di 20,59 m.
Ritorna in campo Lorenzo Ianes sui 200 m e, dopo il grande successo del giorno prima sui 100 m, giunge sesto con il tempo di 21”16.
Nella pedana del salto in alto, Alberto Murari conquista un bel quarto posto superando l’asticella a 2,06 m.
Si va verso l’epilogo. L’Athletic Club 96 è in testa ormai in maniera evidente ed è sufficiente non sbagliare la staffetta 4×400 finale. Ma i ragazzi dell’Alperia non si accontentano e, con Michele Tricca, Joao Carlos Pina Barros, Giovanni Santomaso e Pietro Pivotto, conquistano l’argento e stabiliscono, con il tempo di 3’11”27, il nuovo record regionale della staffetta 4×400, che già apparteneva all’Athletic Club 96.
Trionfo finale, con relativi festeggiamenti, per la squadra bolzanina con il punteggio finale di 179 punti, davanti ad Atletica Firenze con 171 punti e Atletica Studentesca Rieti con 161,5 punti.
Foto di GRANA/ FIDAL FIDAL.













































